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Assenza, Falanghina, Sannio DOC
Il progetto Assenza® nasce con la vendemmia 2013 dopo anni di sperimentazioni e microvinificazioni. L’ambizioso progetto è nato con il preciso intento di offrire ai consumatori già attenti nei confronti del biologico, un vino che va oltre, che cònfuta ogni canone ed ogni paradigma del mondo della vinificazione.
Assenza® è un vino biologico certificato, prodotto senza solfiti aggiunti, senza enzimi e senza lieviti selezionati. Un vino non solo attento alla salute del consumatore, ma eccellente dal punto di vista organolettico: lo dimostrano i numerosissimi apprezzamenti e premi ricevuti in questi anni.
Tornante, Greco di Tufo DOCG
Il Tornante è un Greco di Tufo Docg che nasce a Montefusco su 3.00 ettari di vigneto piantato con densità di 3.200 ceppi/Ha, l\'altitudine varia dai 600 ai 700 metri sul livello del mare; le vigne hanno 20 anni. I terreni sono del tipo mediamente argilloso, caratterizzato da minerali e microelementi tipici di terreni tufacei ed argillosi...
Aipierti, Fiano di Avellino DOCG
Il Fiano di Avellino "Aipierti" di Vadiaperti è un Fiano dall’eleganza infinita, che ti strega e che ti ammalia con la sua raffinata tipicità ed espressività. E’ la più perfetta esaltazione del Fiano di Avellino che, nella versione “Aipierti”, è fortemente caratterizzato dal terreno in cui sorgono le vigne...
Bosco Caldaia, Riserva 2017, Sannio DOC
Il nome Bosco Caldaia proviene dalla località di ubicazione del vigneto nel comune di Castelvenere in cui nell’800 vi era un florido bosco riservato alla caccia ed al legname. Alla fine dell’800 fu completamente disboscato manualmente in seguito ad un attacco di cavallette. Alle famiglie partecipanti al disboscamento, furono assegnate 31 are che furono impiantate con i migliori vitigni autoctoni.
Vàndari, Falanghina, Sannio DOC
Il nome Vándari proviene dall’antico contado di fondazione longobarda che ha dato le origini al paese di Castelvenere nel VII secolo.
Vándari è anche il luogo in cui fonti storiche e leggenda si fondono, è infatti indicato come luogo natio di San Barbato nell’anno 602. San Barbato convertì i Longobardi del Ducato di Benevento al Cristianesimo, mettendo fine ai culti pagani delle streghe e idolatra dell’albero di noce e della vipera.


