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Montefortini, Carmignano DOCG
Un anno in legno: 50% in tonneaux di rovere francese (capacità 3,5 e 5 ettolitri), 50% in botti grandi di rovere di Slavonia (capacità 25 ettolitri).
Montalbiolo, Riserva 2021, Carmignano DOCG
Due anni in legno. Il primo anno in tonneaux di rovere francese (capacità 3,5 e 5 ettolitri) e il secondo anno in botti grandi di rovere di Slavonia (capacità 25 ettolitri). Anamento in bottiglia per 1 anno.
Collemassari, Riserva 2018, Montecucco DOC
Cuvée di alta qualità dal carattere marcato.
Nearco, Sant'Antimo Rosso DOC
Il NEARCO viene vinificato con queste uve, assemblate con consapevolezza e invecchiate per diciotto mesi in barrique: un vino nuovo di grande impatto e struttura, dove le delicatezza del Merlot si sposa perfettamente alla potenza del Cabernet e al frutto speziato del Syrah.
Brunello di Montalcino DOCG
Ancora oggi, a Col d’Orcia, il Brunello di Montalcino viene invecchiato per 3 anni completi nelle grandi botti di rovere prima dell’imbottigliamento e viene tenuto in cantina 1 anno prima dell’uscita nel mercato.
Lagrein, Alto Adige DOC
I vigneto Furggl presso il paese di Ora si distingue ogni anno per qualcosa di
nuovo: tannini potenti e mineralità. Questo rende il Lagrein longevo.
Rodel Pianezzi, Pinot Nero, Vigneti delle Dolomiti IGT
In località Rodel Pianezzi a 500 m s.l.m. con esposizione Sud-Ovest, posizione alquanto ventilate per l’influenza dell’Ora del Garda (vento che trae origine dal vicino gran lago).
Furore Rosso, Costa d'Amalfi DOC
Il vino "Furore Rosso Doc Costa d\'Amalfi" è uno dei prodotti di punta dell\'azienda Marisa Cuomo, in provincia di Salerno ...
Furore Rosso, Riserva 2020, Costa d'Amalfi DOC
- Uve: Piedirosso (localmente detto pere e\' palummo ) 50% e Aglianico 50%
Caresana, Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG
Il Ruché è un vitigno autoctono del Monferrato Astigiano, uno dei più rari tra quelli coltivati in zona. Le sue origini sono incerte, il vitigno potrebbe derivare da precursori provenienti dall\'Alta Savoia o addirittura dalla Borgogna. Il nome potrebbe derivare da...
Tovi, Merlot Riserva, Vigneti delle Dolomiti IGT
Classico, solido e concreto, ama intrattenersi con tutti e dispensa generosamente calore e saggezza. Un camino sempre acceso nella stube di casa.
Tre Cesure, Sel. Marco Manica, Riserva, Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso
Alfiere di casa, svolge con orgoglio e consapevolezza il proprio ruolo. Spazia eclettico e sinuoso tra frutta matura e spezie calde e morbide...
Tenuta Nuova, Brunello di Montalcino DOCG
Nasce da vigneti con caratteristiche uniche che producono uve di sangiovese che danno un vino di grande riconoscibilità e che unisce struttura, potenza e finezza...
Pinot Nero, Vigneti delle Dolomiti IGT
Vitigno raro quanto prezioso, proveniente dalla Borgogna, il Pinot Nero ha trovato in Trentino viticultori e vivaisti che, grazie ad attente ricerche condotte nel corso dei secoli, hanno saputo creare una varietà tipica, di eccezionale qualità e di basso rendimento.
La famiglia Pisoni è stata tra questi, conferendo sapientemente alle proprie uve caratteristiche particolari, quindi producendo un vino decisamente importante.
Il Pinot Nero e lo Chardonnay coltivati nella Azienda Vitivinicola Pisoni vengono impiegati anche per produrre il noto Spumante Pisoni, Brut e Riserva.
Rebo, Vigneti delle Dolomiti IGT
Questo vitigno è ottenuto dall’incrocio di due varietà tipiche del Trentino, il Teroldego (autoctono) e il Merlot.
Rebo Rigotti, ricercatore dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, ha creato questa varietà agli inizi degli anni 50. Fino a qualche anno fa si pensava che Rebo derivasse dalla unione di Merlot e Marzemino; tramite l’analisi del DNA del vitigno si è accertato invece che proviene dall’unione di Merlot e Teroldego (caratteristico della Piana Rotaliana) ed è per questo che il vino è corposo, ricco, adatto all’Affinamento.
Sarica, Rosso, Vigneti delle Dolomiti IGT
Vino esclusivo creato da Marco e Stefano Pisoni nel 1994 con uve Syrah e Pinot Nero che trovano il loro habitat ideale nelle colline di Pergolese. A queste uve è riservata la posizione migliore per una ottima esposizione al sole in modo che i grappoli producano il massimo colore, bouquet ed estratto.
La cura posta in questo vino è attenta, minuziosa, quotidiana, quasi fosse un nuovo figlio. Per questa ragione Marco e Stefano Pisoni hanno voluto dare a questa nuova cuveé il nome “Sarica”, traendolo dalla abbreviazione di quello delle loro due primogenite: Sara e Federica.
